“BUONI” propositi

“La pubblicità è l’anima del commercio” diceva qualcuno, ma anche il porta-a-porta non scherza e il passaparola rimane sempre di moda. Né si può dimenticare il detto “unire l’utile al dilettevole”. E così mischiando un po’ di ingredienti, e mettendo un occhio di riguardo alla sana e vecchia saggezza popolare, si possono confezionare iniziative valide e proporle a tutti, senza che nessuno possa sentirsi escluso. Magari disinteressato sì, ma non tagliato fuori dal gioco a priori.

Non so se è nato così il concorso a premi che una delle catene di supermercati più diffusa specie nel Nord Italia (Esselunga) organizza da anni, ma di certo “Amici per la Scuola, Amici dello Sport” ne ha le caratteristiche.

“Tu fai la spesa da me, e io ti premio indirettamente, tramite la scuola o la società sportiva frequentata dai tuoi figli”. Ha funzionato così anche quest’anno la raccolta dei “Buoni” Esselunga con i quali istituti scolastici e associazioni sportive hanno potuto fare richiesta di materiali vari a titolo gratuito. Chi più, chi meno, si è dato da fare. Numeri non da poco, che, limitandosi alle Società Sportive, hanno visto oltre 7000 associazioni partecipare in tutta Italia: per concentrarsi sul nostro territorio di Milano città parliamo di quasi 500 soggetti, di ogni tipo e dimensione, che spaziano un po’ tra tutte le discipline sportive.

OSG 2001 non ha voluto perdere l’occasione, e ha promosso l’iniziativa al suo interno: per una società che si regge quasi completamente sul volontariato, ogni contributo gratuito è manna che arriva dal cielo.

E viene in mente solo una parola per quello che poi è accaduto: GRAZIE!

Perché raccogliere quasi 7000 buoni, avendo circa 500 soci non è poi così semplice, e il merito è di tutti, probabilmente anche di chi sta leggendo queste righe. E, -consentiteci un pizzico di orgoglio- risultare tra le prime 15 (su 500) società di Milano per numero di tagliandi raccolti, è una bella soddisfazione, specie perché raggiunta con il contributo di tantissime persone.

Potremmo inventarci decine di aggettivi e sostantivi per spiegare questo successo, come condivisione, impegno, vivacità, aiuto, attenzione, sostentamento, supporto, e chi più ne ha più ne metta; dobbiamo dire grazie ad un genitore che ha voluto donarci lui quel defibrillatore che volevamo prendere con i punti raccolti, che quindi abbiamo potuto dirottare su altri premi; potremmo essere felici perché ci arriveranno gratuitamente materiali utili per le nostre attività come porte da calcio, palloni da volley, gabbie portapalloni, e altri attrezzi per gli allenamenti e le gare; potremmo raccontarci che siamo stati “bravi tutti” e ritenerci contenti e appagati dal risult… Beh sì, questo forse sì in parte, “ma anche no”, come amano dire oggi i giovani.

Perché no? Perché anche per questa stagione purtroppo abbiamo dovuto dire tanti “no” a ragazzi e ragazze che volevano entrare a far parte delle nostre squadre, ma non avevamo più posti disponibili, e non tanto per una questione di spazi (che si possono cercare), quanto di allenatori, dirigenti, collaboratori.

I “Buoni propositi” di aiutare i giovani a fare sport in un ambiente sano, che non sia solo agonismo ma anche educazione, possono sì contare (anche) sui buoni dei concorsi gratuiti, ma ancor prima hanno bisogno di “BUONI” allenatori, dirigenti, collaboratori.

Allora mettiamola così: nello stesso modo in cui siamo stati bravi tutti insieme a raccogliere i buoni del concorso, riusciamo ad esserlo altrettanto anche nel trovare questo altro genere (ben più importante) di nuovi “BUONI”, per fare ancora meglio ciò che proviamo a realizzare giorno dopo giorno? Dai, lo facciamo il passaparola e il porta-a-porta anche per questo?

Ci contiamo!!!!


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