Il nostro Leo “campione nella vita”!!

Una location di prestigio, ospiti famosi, pubblico presente su invito diretto.

Era questa la cornice dell’evento di Sabato 2 Marzo 2019, quando presso l’Auditorium del Palazzo della Regione Lombardia a Milano, il Centro Sportivo Italiano ha voluto premiare 50 meravigliose persone delle nostre società sportive. Non vincitori di Campionati, Tornei o Classifiche, ma “Campioni nella vita” per quello che fanno ogni giorno mettendoci prima di tutto il cuore e poi tempo, risorse, competenze, per dare ai nostri ragazzi l’opportunità di vivere l’esperienza sportiva nel modo giusto, con i valori che la devono sempre contraddistinguere.

Ed è con un pizzico di orgoglio, ma soprattutto con immensa stima, riconoscenza e affetto, che tra questi sia stato scelto anche il nostro Presidente, Leonardo Acquaviva.

Certo, lui vi dirà che il merito di questo premio è di tutto l’OSG, di tutti quelli che collaborano nel nostro Gruppo Sportivo, ma nessuno più di Leo (chiamatelo così, perché è il modo che preferisce) lo avrebbe meritato. Tutti noi possiamo solamente ringraziarlo di tutto quello che fa, specialmente dietro le quinte.

Chi ha avuto la fortuna di essere presente sabato alla premiazione, ha visto alternarsi sul palco nomi di altissimo livello nello Sport: da Andrea Giani nel volley (ex “Generazione di Fenomeni” e attuale allenatore della nazionale Tedesca nonché della squadra di A1 di Milano), ad Alessandro Antonello, Amministratore Delegato dell’Inter, a Clara Mondonico figlia del compianto “Mondo” che alternava le panchine di Serie A di calcio all’impegno continuo nello sport di base degli Oratori. Per non parlare di Daniele Cassoli pluricampione mondiale di sci nautico per non vedenti. E poi tutta la Giuria di esperti che hanno selezionato i vincitori, oltre a rappresentanti delle varie istituzioni locali e del CONI.

Ma, ci teniamo a sottolinearlo, i protagonisti sono stati i cinquanta premiati, le cui storie brevemente riassunte e lette durante la premiazione pur presentando ogni volta una sfaccettatura differente, in alcuni tratti di fondo si può dire che si assomigliavano, o che comunque si legavano perfettamente una con l’altra, e riuscivano ogni volta ad emozionare il pubblico per la carica di umanità, di servizio, di passione, che riuscivano a trasmettere. E ogni volta non c’era bisogno che la regia esponesse un cartello con scritto “Applausi”, perché questi nascevano spontanei. Dal cuore.

Grazie di tutto Leo!!!

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Author: Maurizio Simionato

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